1) Lei parla di “inesorabile regresso negli ultimi dieci anni” dell’ateneo di Perugia: cosa non è stato fatto in particolare e dove? Il regresso e’ misurato a mio giudizio proprio dall’elenco di aspetti negativi che ho evidenziato nel mio intervento. Per sottolinearne ancora uno appare evidente che e’ mancata una azione valida per migliorare l’attrattività dell’Ateneo verso gli studenti a livello locale, nazionale ed internazionale. Il culmine di questa assenza si e verificato con la gestione del VII Centenario avvenuta senza un impatto adeguato sulla citta’ ed il contesto nazionale ed internazionale.
2) Lei dice alla classe dirigente dell’università di fare un passo indietro, a chi si riferisce in particolare? Il mio non e’ un attacco a nessuno; e’ una considerazione certo forte ma solo di metodo. La riforma Gelmini e’ una occasione irripetibile durante la quale si può cercare di rilanciare il sistema universitario italiano e l’Ateneo di Perugia .
Università:Spazzare la stagione dei compromessi e della gestione delle emergenze.Rilanciare autorevolezza scientifica e capacità menageriali all'altezza dei tempi.
La legge di riforma dell’Università promossa dalla Ministra Gelmini presenta, al 90%, i contenuti di indirizzo perché finalmente il sistema Universitario Italiano si possa mettere al passo dei tempi e in condizione di dignitosa comparazione e competizione con i sistemi di Alta Formazione dei Paesi più avanzati nel mondo.Per molti aspetti come quello del controllo , delle verifica della qualità di produzione scientifica, di riforma delle procedure di concorso per le progressioni di carriera del personale docente, della centralità’ degli studenti, delle nuove modalità di bilancio, se non fosse stata promossa era assolutamente
Pro Adria Forum 1^ Conferenza Internazionale LE POLITICHE PER LA COOPERAZIONE E LA SICUREZZA NELL’AREA ADRIATICA Campobasso 17-18 Gennaio 2011
L’Area Adriatica e’ un ambito al quale afferiscono Paesi che hanno una storia variegata, un’assetto sociale ed economico diversificato. Le differenze e i gap rispetto agli standards internazionali di alcuni di questi Paesi (che sono ancora in via di una difficile transizione) fanno si che, azioni puntuali di diretto supporto per innescare processi di cooperazione economica e di sviluppo e di adeguamento dei processi di lotta alla criminalita’ organizzata ed alla crescita del livello di sicurezza nelle relazioni fra Stati e nelle societa’ civili, non offrono risultati